Esattamente un anno fa stavamo lavoravamo assiduamente sul confine italo-austriaco al fianco dei Comuni di Paluzza (UD) e Kötschach-Mauthen, per la valorizzazione turistica del Passo di Monte Croce Carnico (progetto PASS HEurOpen Interreg Italia- Austria). I due Comuni, la Comunità montana della Carnia e gli altri partner avevano condiviso una roadmap per rendere maggiormente attrattivo quello che rappresenta un punto di accesso per la Carnia e la Carinzia. Noi di Creaa e gli architetti di CFCstudio avevamo proposto diverse soluzioni fisiche e virtuali, legate a cultura e paesaggio, per intervenire sull’area del confine.

Purtroppo lo scorso dicembre – a causa delle fortissime piogge, una frana di enorme portata ha reso completamente inagibile il passo, unico collegamento della zona fra Italia e Austria.

Da maggio a ottobre centinaia di persone avrebbero percorso quella strada nei finesettimana (dati relativi al traffico 2022): è facile capire quale perdita rappresenti per le comunità locali l’assenza di questo flusso.

Quindi vi invitiamo ad andare in Carnia e in Carinzia quest’estate con l’auspicio che le autorità – a tutti i livelli – continuino a considerare l’intervento sul Passo di Monte Croce Carnico come una vera priorità.

Quest’anno Creaa sta lavorando ancora sul confine, ma quello italo-sloveno, dove sono appena stati festeggiati i 20 anni di adesione (slovena) all’Unione Europea. Una vera vita transfrontaliera per la popolazione locale è ancora tutta in costruzione, le difficoltà non sono poche, ma i benefici sono evidenti. E se già la sospensione del trattato di Schengen rema contro la quotidianità dei cittadini “di confine” non riusciamo neanche a immaginare quanto possa impattare la chiusura fisica del passo.