Alcuni soci del Consorzio Il Mosaico hanno partecipato a un’azione pilota del progetto DATIS presso il Museo del Monte S. Michele dedicato alla Prima Guerra Mondiale

Cosa succede quando un museo diventa uno spazio di ascolto? Succede che si impara.
È quello che è accaduto al Museo del Monte San Michele di Sagrado grazie a DATIS – Digital Frontiers for Inclusive Tourism, progetto europeo finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027, che punta a migliorare l’accessibilità nei luoghi della cultura attraverso strumenti digitali e metodologie partecipative.

Durante le due giornate pilota – curate dal Consorzio Il Mosaico in collaborazione con l’Università di Trieste DiSPeS e con il partner sloveno Beletrina – il museo ha accolto persone con fragilità fisica e cognitiva, coinvolgendole non solo come fruitori ma come co-progettisti. Le loro osservazioni guideranno le prossime fasi del progetto, contribuendo alla definizione di linee guida e strumenti condivisi.
L’obiettivo? Costruire percorsi museali che non siano adattati, ma pensati per essere inclusivi fin dall’inizio.

DATIS non si limita infatti a proporre soluzioni digitali, ma punta a costruire un nuovo modello di turismo culturale transfrontaliero, capace di essere inclusivo, accessibile e replicabile.
In questo percorso Creaa affianca Il Mosaico – Consorzio di cooperative sociali, partner progettuale, nella strategia e nella comunicazione delle attività, con l’obiettivo di dare forma e voce a un tema tanto attuale quanto necessario.

Il progetto coinvolge enti e istituzioni dei due lati del confine, tra cui l’Unione slovena dei ciechi e degli ipovedenti, PromoTurismoFVG e partner associati come il Comune di Sagrado e il Comune di Občina Ajdovščina.

Per saperne di più e rimanere aggiornato sui futuri sviluppi del progetto → ita-slo.eu/it/datis