
Il calendario 2026 promosso dal Servizio Sviluppo Rurale della Regione Friuli-Venezia Giulia racconta il territorio attraverso le storie di chi lo vive e lo trasforma ogni giorno. Dodici mesi più uno, per valorizzare il lavoro dei beneficiari degli incentivi cofinanziati dai fondi europei FEASR. Ogni pagina è dedicata a un progetto diverso, scelto per rappresentare la varietà di imprese e strategie che danno significato alla montagna friulana.
Creaa ha curato il progetto grafico e il coordinamento della stampa, dando forma a un prodotto coerente, accessibile e visivamente d’impatto. Il calendario è stato stampato in due formati – da parete e da tavolo – mantenendo lo stesso impianto visivo.
Quando hai tra le mani una selezione di scatti così bella – firmata da Stefano Bergomas – la cosa più saggia da fare è lasciarla parlare. Abbiamo costruito ogni mese una composizione di immagini con una doppia inquadratura: una foto ambientale e un dettaglio, per entrare nella storia con uno zoom visivo quasi cinematografico.
Intorno a queste immagini, il progetto grafico ha preso forma in modo naturale: gabbia ordinata, colori ispirati alla stagionalità della natura, accostamenti cromatici sorprendenti, icone discrete ma azzeccate.
Anche la carta fa la sua parte. Insieme al fornitore dei servizi tipografici abbiamo scelto la Munken Kristall: 240g per le pagine interne e 300g per la copertina. Una carta durevole, piacevolmente naturale e certificata FSC-C202171, per una stampa di qualità e attenta alla sostenibilità.
Questo calendario è la restituzione dei risultati del progetto Leader Development led by local communities. Un progetto a cura di Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio Sviluppo rurale FVG, cofinanziato dall’Unione Europea.
Storie di montagna, storie di futuro
Dentro ogni pagina del calendario ci sono persone, scelte e territori che meritano attenzione.
La mappatura di queste storie è stata raccontata visivamente dal fotografo Stefano Bergomas di Massmedia, mentre i testi che l’accompagnano sono stati curati dal Press Office Studio Novajra.
Fra le 13 storie raccolte, ve ne anticipiamo un paio:
Tamai e Colombo sono due ventenni che, contro ogni aspettativa, hanno scelto la montagna come luogo per costruire il proprio futuro. A Clauzetto, sul balcone del Friuli, Giacomo e Simone hanno riscoperto la pastorizia e la vita in malga come scelta consapevole.
Le Donne della Benecija, rete di agricoltrici, artigiane e imprenditrici, nel cuore delle Valli del Natisone, custodiscono tradizioni e saperi femminili trasformandoli in impresa e accoglienza. Un esempio concreto di empowerment locale, dove la montagna è risorsa viva e collettiva.
Vi lasciamo scoprire le altre storie:
- Consorzio Boschi Carnici, Tolmezzo, Udine (GAL Euroleader);
- Azienda agricola Zalpa di Edoardo Braida, Travesio, Pordenone (GAL Montagna Leader);
- Parco Naturale Prealpi Giulie, Pian dei Ciclamini, Lusevera, Udine (GAL Torre Natisone);
- Azienda agricola biologica Di Cret, Forni di Sotto, Udine (GAL Euroleader);
- Wildvalley, San Pietro al Natisone, Udine (GAL Torre Natisone);
- Comune Malborghetto Valbruna, Ugovizza, Udine (GAL Open Leader);
- Cooperativa Insieme, Sequals, Udine (GAL Montagna Leader);
- Tamai e Colombo, Clauzetto, Pordenone (GAL Montagna Leader);
- Azienda agricola Benjamin Zidarich, Aurisina, Trieste (GAL Carso);
- Azienda agricola Manlio Patat, Campolessi di Gemona del Friuli, Udine (GAL Open Leader);
- Le donne della Benecjia, Valli del Natisone, Udine (GAL Torre Natisone);
- Zigon Società Agricola, Sgonico, Trieste (GAL Carso);
- Visit Zoncolan, Ravascletto, Udine (GAL Euroleader);











