
L’ambiente è un bar (lo storico locale Caucigh di Udine). Tende rosse filtrano la luce del sole. Una donna è seduta a un tavolino, sfocata sullo sfondo mentre in primo piano compaiono bicchieri e mani del barista. Sta leggendo una lettera. Una lacrima le scivola sul viso, cade sul foglio, rende le parole illeggibili. Con quella lettera viene lasciata.
Lo specchio come spazio metaforico
Lo specchio è la figura centrale del progetto, fisicamente, narrativamente, concettualmente; è una bussola del desiderio. Ma è anche lo strumento attraverso cui si mostra ciò che non è visibile: il fuori campo, gli spazi della percezione, i margini dell’inquadratura. Lo specchio non riflette la realtà: la reinterpreta, la distorce, la moltiplica.
In Show-me, lo specchio fa eco alla doppia AA di Creaa. Rappresenta lo spirito di ricerca e sviluppo dell’azienda ma anche la dualità della comunicazione, che da un lato informa e dall’altro manipola l’informazione.

Debora Vrizzi. Lavora come direttore della fotografia nel cinema ed espone a livello nazionale e internazionale in musei, gallerie e festival. Le sue due passioni, cinema e arte contemporanea si compenetrano e si alimentano vicendevolmente, permettendole di elaborare il linguaggio del cinema attraverso una ricerca artistica più sperimentale. Alcuni progetti di cui ha diretto la fotografia hanno partecipato al Festival di Cannes, al Toronto International Film Festival, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, alla Berlinale. www.deboravrizzi.com

Debora Vrizzi. Lavora come direttore della fotografia nel cinema ed espone a livello nazionale e internazionale in musei, gallerie e festival. Le sue due passioni, cinema e arte contemporanea si compenetrano e si alimentano vicendevolmente, permettendole di elaborare il linguaggio del cinema attraverso una ricerca artistica più sperimentale. Alcuni progetti di cui ha diretto la fotografia hanno partecipato al Festival di Cannes, al Toronto International Film Festival, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, alla Berlinale. www.deboravrizzi.com

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